• Gio. Giu 24th, 2021

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Strage di San Vittore, Mignano piange le 4 vittime: “Tragedia immane, resterete nei nostri cuori”

È sconvolta la comunità di Mignano Monte Lungo. Quattro cittadini, ieri sera, hanno perso la vita in un incidente stradale a San Vittore, in provincia di Frosinone. L’impatto frontale non ha lasciato scampo a Matteo Simone, 19 anni, Luigi Franzese, 20 anni e Carlo Romanelli, 19 anni, che viaggiavano su una Alfa Mito, e Claudio Amato, 52enne, alla guida di una Fiat Sedici. Una tragedia filmata in diretta, a quanto emerso, da una diretta su un social network. Il sindaco del comune di poco più di tremila abitanti ha annunciato che proclamerà il lutto cittadino.

I Carabinieri della Compagnia di Cassino hanno trovato sul cellulare di Franzese, seduto sui sedili posteriori dell’Alfa Mito, un video di una decina di secondi nel quale si vedono quelli che potrebbero essere i primissimi momenti successivi all’impatto mortale, con un’auto ribaltata e i soccorsi. Prima dell’incidente alcuni amici avevano visto la diretta su un social network. A girare il video non sarebbe stato chi era quindi alla guida. I militari hanno comunque sequestrato tutti i cellulari rinvenuti sul luogo della tragedia e su delega della Procura di Cassino saranno condotti gli accertamenti. Soltanto la verifica delle forze dell’ordine potrà accertare la veridicità del video che sta girando sui social network.

Chiarita la dinamica dell’impatto: una delle due auto ha invaso la corsia opposta. Da accertare se tutto è nato per una distrazione o per via delle condizioni della strada che ha provocato uno sbandamento. I tre ventenni, o poco meno, erano tre amici per la pelle. Stavano tornando verso casa. Anche Amato stava tornando a casa, era andato a prendere delle pizze.

Il Comune nel casertano intanto è sotto shock. In una notte ha perso più cittadini che in un anno di coronavirus (3 vittime in un anno di emergenza). “È una tragedia immane, che ha lasciato tutti senza fiato, da questa mattina la città intera sta piangendo – ha detto all’Adnkronos Antonio Verdone, sindaco di Mignano – Le famiglie si trovano in un dolore difficilmente superabile e l’intera comunità è vicina a loro, nonostante la zona rossa e il lockdown, c’è una gara di solidarietà che in questa tragedia dimostra quanto la città sia unita. Per i funerali, quando la Procura metterà a disposizione le salme, ci stiamo già organizzando, ci sarà tantissima gente e dovremo tenere conto dell’emergenza pandemica, per questo stiamo pensando di tenerli in un’area all’aperto e per quel giorno proclamerò il lutto cittadino”.

Il vicesindaco Vincendo Teolo si è recato sul luogo dell’incidente, ieri sera, con il primo cittadino. “Quello che abbiamo visto è senza precedenti, noi e l’intera comunità siamo sotto choc – ha commentato all’Adnkronos – Erano tutti ragazzi d’oro, rispettabilissimi, con cui abbiamo condiviso momenti belli insieme. Questa mattina non ho neanche voglia di mettere piede fuori casa. Voglio soltanto stare vicino ai familiari e dare un aiuto per quello che possiamo”.

“È una tragedia enorme – ha osservato all’Adnkronos il vescovo di Teano Giacomo Cirulli – Ora voglio chiamare e incontrare i genitori di questi giovani per un conforto spirituale. È un lutto gravissimo che ha colpito la nostra comunità nel giorno in cui la morte è sconfitta e la vita trionfa. Oggi più che mai dobbiamo dare l’annuncio di risurrezione, pure nel dolore grandissimo. Sono in contatto con il parroco di Mignano Monte Lungo, desidero contattare le famiglie”.

I social network sono intanto invasi di messaggi di cordoglio per i ragazzi e per le loro famiglie. “Il vostro angelo vi proteggerà dal cielo. Un forte abbraccio a te e a mamma”, si legge. “Eri, sei e sarai sempre nel mio cuore. Buon Viaggio cuoricino”, scrive un’amica a Franzese. “Resterai sempre nel mio cuore ovunque tu sia!”.

Drammatico anche il messaggio del Real Cassino vivaio, squadra di Promozione nella quale giocava Romanelli. “Giocatore fantastico completo tecnica, fisico, potenza, ogni ruolo lo interpretavi alla grande. Ogni anno venivi interpellato per giocare nelle nostre fila. Ma sempre rispondevi ci penso, ci provo, ne parlo a casa, ma la riposta era sempre la stessa, devo raggiungere il mio obiettivo diplomarmi devo avvicinarmi a casa … Un giorno ci rincontreremo Carlo, ma come il nostro motto usato nel film del Gladiatore: ‘Non ancora Non ancora’. Buon viaggio”.

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