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Di cosa ci siamo occupati: marzo 2021

L’appuntamento mensile per aggiornare lettori, community e sostenitori sulle nostre iniziative. Un modo per raccontare meglio e di più le attività della fondazione openpolis.

Governo e parlamento

I primi mesi dell’anno sono stati caratterizzati dalla crisi che ha portato alla nascita dell’esecutivo guidato da Mario Draghi. Una situazione che ha rallentato i lavori di governo e parlamento. Abbiamo analizzato, attraverso i sondaggi, come il nuovo esecutivo abbia sovvertito i rapporti di forza tra i vari partiti. Una svolta che ha comportato anche molteplici cambi di gruppo, di cui hanno sofferto maggiormente i partiti dell’ex coalizione giallorossa. Ci siamo poi occupati del livello di partecipazione dei parlamentari ai lavori delle aule, con un focus particolare sui ministri del nuovo esecutivo che sono anche membri di camera e senato. E abbiamo approfondito caratteristiche e criticità del decreto milleproroghe, il cui testo per il 2021 è stato definitivamente approvato dal parlamento alla fine di febbraio. A meno di un anno dalla fine del mandato di Sergio Mattarella, ci siamo inoltre occupati di spiegare il processo che porta all’elezione del presidente della repubblica. Infine, abbiamo portato avanti la nostra attività di monitoraggio dei provvedimenti emanati dalle varie istituzioni per far fronte all’emergenza coronavirus. Al 29 marzo gli atti covid emanati erano 559.

Mappe del potere

Nella prima metà di marzo con mappe del potere abbiamo analizzato alcune nomine importanti effettuate dal governo Draghi. Prima abbiamo considerato gli elementi sia di continuità che di discontinuità rispetto al governo precedente, nella gestione dell’emergenza. Poi ci siamo concentrati su una nomina molto importante, quella di Franco Gabrielli ad autorità delegata, ovvero il sottosegretario che si occupa di intelligence. Abbiamo inoltre visto quali precedenti incarichi hanno ricoperto tutti i sottosegretari nominati da Mario Draghi. Nella seconda metà del mese invece abbiamo esplorato due temi apparentemente locali che però hanno importanti riflessi nazionali. Da un lato infatti abbiamo visto come il rimpasto della giunta regionale del Lazio sia stato un passaggio fondamentale della strategia di Zingaretti per saldare l’alleanza tra Movimento 5 stelle e Pd. Dall’altro abbiamo cercato di fare il punto sulle strutture chiave che gestiscono l’emergenza in Lombardia. I recenti problemi che hanno portato a notevoli ritardi nel piano vaccinale della regione infatti hanno avuto un forte impatto nel centro destra, anche a livello nazionale.

Cooperazione

Il coronavirus è ormai un tema imprescindibile in tutti i settori, a maggior ragione in quello della cooperazione. Per questo abbiamo dedicato un approfondimento a cercare di capire cosa sono e come funzionano il Covax e l’Act-Accelerator. Successivamente abbiamo pubblicato l’ultima edizione di Cooperazione Italia dal titolo Il rilancio necessario di fronte alla pandemia. Qui abbiamo diffuso i dati definitivi Ocse sulla cooperazione per il 2019 che confermano il drastico calo dell’aiuto pubblico italiano allo sviluppo. Inoltre abbiamo presentato delle stime secondo le quali i fondi italiani per la cooperazione rimarranno bassi anche nei prossimi anni. Per affrontare la crisi sanitaria globale è importante che il nostro paese concentri le poche risorse a disposizione nei settori prioritari e che la presidenza italiana del G20 sia utile a porre il tema della salute come un bene pubblico globale.

Accoglienza

Nel mese di marzo abbiamo presentato il nuovo rapporto “Centri d’Italia, una mappa dell’accoglienza”, realizzato in collaborazione con ActionAid Italia. Si tratta della prima mappatura, a livello regionale, provinciale e comunale, di tutti i centri di prima accoglienza e di accoglienza straordinaria attivi tra 2018 e 2019. Nelle stesse settimane abbiamo pubblicato un focus sugli sbarchi dei migranti sulle coste italiane dal 1997 al 2020, e sulla distribuzione dei richiedenti asilo e rifugiati nelle province e nei comuni del paese.

Povertà educativa

Proseguono gli aggiornamenti dell’osservatorio povertà educativa, curato in collaborazione con l’impresa sociale Con i Bambini. A marzo ci siamo occupati della condizione sociale ed economica dei minori e delle loro famiglie, testimoniata anche dal calo drammatico delle nascite. Da alcuni anni l’Italia è infatti ultima in Ue per numero di nuovi nati rispetto ai residenti. Le recenti stime preliminari di Istat hanno inoltre confermato le condizioni di svantaggio di bambini e ragazzi nel nostro paese. Sale al 13,6% la quota di minori in povertà assoluta, la fascia più colpita da ormai un decennio. Sulle disuguaglianze sociali poi, non va sottovalutato il ruolo della condizione educativa. Abbiamo visto come in Italia il titolo di studio dei figli dipenda troppo spesso da quello dei genitori. Un divario educativo che alimenta la scarsa mobilità sociale del nostro paese. Infine, ci siamo concentrati su due aspetti relativi alla scuola e alla sua capacità di essere accogliente. Per gli alunni con disabilità, il cui percorso di inclusione è diventato più difficile nella fase che stiamo vivendo. E in generale sull’importanza di costruire scuole in ambienti sani e non inquinati. Temi spesso sottovalutati nel corso dell’emergenza pandemica, ma che sono e restano centrali.

Europa

Questo mese ci siamo innanzitutto occupati, in collaborazione con EdjNet, dei divari di genere ancora fortemente presenti nei governi e nei parlamenti di molti paesi europei, compreso il nostro. In particolare riguardo la carenza di donne in posizioni chiave del potere esecutivo e legislativo. Abbiamo poi ricondiviso un articolo della fondazione ungherese Erologus, partner insieme a Openpolis di EdjNet, sui livelli di spesa sociale degli stati membri. Sempre su tematiche sociali abbiamo anche osservato l’incidenza del rischio di povertà o esclusione sociale in Europa, confrontando i paesi non solo sulla base di dati nazionali, ma anche osservando i dati relativi alle singole regioni di ciascun stato. Notando come all’interno di ogni paese coesistano contesti socioeconomici anche molto diversi tra loro. Infine, sempre in collaborazione con EdjNet, siamo tornati ad analizzare lo stato delle procedure di infrazione Ue aperte nei confronti dell’Italia. Ciò che è emerso rispetto al nostro ultimo aggiornamento, è l’ulteriore riduzione del numero di infrazioni a carico del nostro paese.

Bilanci dei comuni

A marzo abbiamo analizzato quali sono i comuni che spendono di più per le forze di polizia municipale. Poi ci siamo concentrati, per la prima volta, sulle entrate nei bilanci comunali. In particolare abbiamo esaminato le entrate per tasse e imposte, quelle che i comuni ricevono da altre amministrazioni pubbliche e gli incassi che ricavano dalla vendita di beni e servizi.

Ecologia e innovazione

Questo mese abbiamo analizzato alcuni dei fattori che impattano negativamente sull’ambiente delle città. In particolare ci siamo occupati di capire la situazione dei centri urbani in materia di inquinamento atmosferico, gestione e produzione dei rifiuti, presenza di mezzi a motore in circolazione e inquinamento acustico. Abbiamo poi inaugurato una nuova sezione della rubrica dedicata all’innovazione, con due diversi articoli. Il primo in cui abbiamo descritto la diffusione e le tipologie di startup in Italia e l’impianto normativo che regola queste realtà. Il secondo sul processo di digitalizzazione nel nostro paese. Sia in termini di disponibilità di connessione internet, sia riguardo il percorso di transizione digitale che coinvolge la pubblica amministrazione.

ACT

Il 23 marzo abbiamo preso parte alla conferenza internazionale online di ACT – Anticorruption toolkit. Un progetto nato dalla collaborazione con Transparency International ItaliaOnDataAvviso Pubblico (in collaborazione con Re-Act) e ai partner internazionali Access Info Europe e Vouliwatch. Nello specifico Openpolis ha partecipato al workshop dal titolo “Transparency of public administrations: access to info and legislative process transparency”.

Rassegna stampa

Nel mese di marzo i nostri approfondimenti sono stati citati numerose volte da media nazionali e regionali. Tra le citazioni principali vi sono gli approfondimenti dell’osservatorio povertà educativa, curato in collaborazione con l’impresa sociale Con i bambini, menzionati tra gli altri da La Stampa, Domani e Fanpage. Seguono gli studi sui bilanci dei comuni, ripresi da Sole24Ore e Repubblica, oltre che da alcuni media locali; il rapporto “Centri d’Italia”, di cui hanno parlato Avvenire e Internazionale e gli articoli su ecologia e innovazione, citati da tg Rai e Il Quotidiano del Sud. Infine, i nostri dati sui bandi nell’emergenza Covid, di cui hanno parlato su La7; e gli aggiornamenti sui cambi di gruppo in parlamento, menzionati tra gli altri dal Corriere della Sera e Tpi.

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