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Lavoro Lecco, Teva chiede Cig straordinaria da martedì per i 106 dipendenti

Di Nicolò Rubeis

MILANO – L’azienda israeliana Sicor-Teva, che in Italia conta 6 stabilimenti nei quali vengono prodotti farmaci generici, presenterà istanza di Cigs (Cassa integrazione guadagni straordinaria, ndr) per i 106 dipendenti del sito di Bulciago (Lecco). Recentemente infatti, la multinazionale aveva annunciato la decisione di spegnere i riflettori nel lecchese, innescando la dura reazione dei sindacati che chiedevano la salvaguardia occupazionale dei lavoratori.

La notizia dell’attivazione degli ammortizzatori è stata comunicata da Tiziana Nisini, sottosegretario di Stato al ministero del Lavoro, in risposta a un’interrogazione parlamentare depositata lo scorso febbraio dal deputato lombardo del Pd Gian Mario Fragomeli. L’esponente dem si era rivolto al ministro Andrea Orlando (Lavoro) e all’allora dicastero dell’Ambiente (ora ‘Transizione Ecologica’, ndr) presieduto da Roberto Cingolani, preoccupato per la scelta di chiudere il sito di Bulciago, “nonostante un fatturato positivo” e senza valutare “una possibile riconversione degli impianti”, che si sarebbero potuti riadattare, secondo lui, “per produrre, al posto di farmaci generici, elementi chimici da utilizzare per la realizzazione di vaccini anti Covid”.

Al centro delle attenzioni di Fragomeli, c’era anche soprattutto il futuro dei lavoratori della ‘Chimica’ di Bulciago, come viene chiamata la storica industria presente nel lecchese dagli anni Sessanta, rappresentando una parte fondamentale del tessuto produttivo locale. Senza dimenticare anche il processo di bonifica in carico all’azienda e attualmente in corso.

Come ricorda il sottosegretario Nisini, la stessa Regione Lombardia recentemente ha fatto sapere che “il sito è censito nell’anagrafe degli stabilimenti inquinanti” del Pirellone. Nello specifico, risulterebbe una “contaminazione della falda e non dei terreni”. L’intervento di bonifica in atto viene seguito, per quanto riguarda i monitoraggi delle matrici ambientali e le attività di controllo, da Arpa Lombardia, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. Ma dal Pirellone, fa sapere Nisini, è stato precisato che la responsabilità della contaminazione “è riconducibile alla società Sicor”, e non può venir meno, “anche nel caso di difficoltà nell’attività produttiva e nel caso di eventuale fallimento”.

Nel corso poi di un incontro svolto il 30 marzo scorso tra i vertici aziendali, i sindacati e i rappresentanti della Regione, convocati dalla Direzione generale competente del Ministero del Lavoro su richiesta della società, dopo la conferma dell’intenzione di vendere da parte di Sicor, disponibile a cedere il sito di Bulciago a possibili acquirenti interessati, dal Pirellone sono state illustrate le misure di politica attiva del lavoro da adottare nei confronti dei lavoratori posti in Cigs.

Il trattamento straordinario di integrazione salariale sarà richiesto per la durata di 12 mesi, a partire dal 6 aprile 2021. A fronte della cessazione dell’attività produttiva i dipendenti saranno sospesi a zero ore. La loro collocazione in cassa integrazione “sarà graduale”, come spiega Nisini, e terrà conto della messa in sicurezza degli impianti e dello smaltimento delle scorte di magazzino. Per il tempo strettamente necessario all’ultimazione di tali operazioni potrà essere effettuata la rotazione per profili fungibili.

“Mi preme assicurare la più ampia disponibilità e l’impegno concreto del ministero- conclude Nisini- nel perseguire, insieme alle istituzioni coinvolte, le soluzioni più idonee per il riconoscimento degli strumenti di sostegno al reddito in favore dei lavoratori del sito di Bulciago e delle loro famiglie, e per la salvaguardia del tessuto economico e sociale di quel territorio”.

Soddisfatto della risposta ricevuta il deputato Fragomeli, che auspica “una soluzione di continuità” in grado di permettere “a un’altra azienda di subentrare” nello stabilimento e ai lavoratori “di essere ricollocati” visto che molti di loro “sono ancora lontani dalla maturazione dei requisiti necessari per accedere al pensionamento”.

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