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Spionaggio, arrestato un militare italiano: “Vendeva documenti ai russi”

DiRed Viper News Manager

Mar 31, 2021

Arrestato un alto ufficiale della marina militare italiana dopo essere stato fermato con un ufficiale delle forze armate russe. I due sono accusati di gravi reati attinenti allo spionaggio e alla sicurezza dello Stato. Un’operazione senza precedenti, come scrive Repubblica. Non si verificava un’indagine di contro-spionaggio di tali dimensioni dai tempi della Guerra Fredda, prima della caduta del Muro di Berlino. Stando a quanto emerso dalle indagini il militare sarebbe stato colto in flagrante mentre cedeva dei documenti.

L’operazione dei carabinieri del Ros in occasione di un incontro clandestino tra i due. Il militare sarebbe stato colto nell’atto di passare all’altro documenti “classificati” in cambio di denaro. Il capitano di fregata è stato pedinato a Roma. Se il militare italiano è stato arrestato, la posizione del militare russo di stanza in Italia è in corso di valutazione per via del suo status diplomatico. Rischiano entrambi più di dieci anni di carcere.

La lunga indagine è stata condotta dal Ros con l’Agenzia Informazioni Sicurezza Interna (Aisi), con il supporto dello Stato Maggiore della Difesa. Ancora sconosciuti i nomi dei due militari. Il capitano di fregata, secondo La Repubblica, sarebbe stato in servizio nello Stato Maggiore della Difesa, il comando di tutte le forze armate che ha sede in via XX Settembre a Roma. In relazione all’indagine, il Segretario Generale del Ministero degli affari esteri, Elisabetta Belloni, ha convocato al Ministero questa mattina – su istruzioni del Ministro Luigi Di Maio – l’Ambasciatore della Russia in Italia Sergey Razov.

Un’operazione da Guerra Fredda, come si accennava: l’ultima, di questo tipo, di controspionaggio, nel 1989 riguardava i piani del Patto di Varsavia per carpire i documenti dalla Oto Melara di La Spezia, l’azienda produttrice di cannoni e mezzi corazzati, e di un’azienda triestina che collaborava al progetto di un sistema di comunicazioni della Nato. Operazione che coinvolse agenti del Kgb sovietico e dell’intelligence bulgara che riuscirono a sottrarsi agli arresti con un carabiniere italiano.

Nel 2016, sempre a Roma, l’arresto di un diplomatico portoghese che stava per vendere piani di azione della Nato a un funzionario russo, Sergey Nicolaevich Pozdnyakov. A fine agosto 2020 la cattura di un colonnello francese in servizio nel comando dell’Alleanza Atlantica di Napoli, per via di una collaborazione rimasta top secret.

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