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Dichiarato morto, si sveglia 4 giorni dopo: “Stavamo per donare gli organi”

DiRed Viper News Manager

Mar 31, 2021

Dopo essere stato investito da un van lo scorso 13 marzo a Broad Street a Leek, una contea inglese dello Staffordshire, il 18enne Lewis Roberts è stato trasportato al Royal Stoke University Hospital. Poco dopo i dottori hanno dichiarato la morte celebrale e la famiglia si è preparata al peggio. Quattro giorni dopo l’incidente, gli stessi medici hanno detto alla famiglia dell’adolescente, afflitta dal dolore, che non c’era più niente da fare. Hanno quindi chiesto ai genitori se volessero donare gli organi del ragazzo e alla domanda hanno risposto di si. Con la donazione avrebbero aiutato ben sette persone.

Il 17 marzo, i genitori e la sorella 28enne Jade Roberts erano pronti all’addio, dichiarano ufficialmente Lewis morto segnalandolo anche al medico legale e firmando tutti i documenti necessari. Ma, poche ore prima che il suo supporto vitale venisse interrotto, il ragazzo ha iniziato miracolosamente a respirare.

La sorella ha postato su Facebook un video che riprende il monitor dell’ospedale al quale Lewis era attaccato. Nel filmato si sente la voce piena di gioia della ragazza incredula che dice “uno, due, tre respira” e si nota chiaramente la linea del monitor salire. Due giorni dopo Lewis ha passato un’intera giornata senza il ventilatore. A salvargli la vita è stata proprio la decisione della famiglia di donare gli organi in quanto per l’operazione hanno dovuto aspettare fino alle sette del mattino seguente (18 marzo). Nel caso in cui avessero risposto negativamente alla domanda dei medici, infatti, i sanitari avrebbero disattivato il supporto vitale di Lewis pochi minuti dopo.

Dopo numerosi test, l’ospedale ci ha fatto sedere e ha detto che Lewis era cerebralmente morto. Aveva rinunciato alla lotta. Hanno detto che aveva sofferto di una morte al tronco cerebrale ed era deceduto – racconta Jade ai media inglesi – Stavo parlando con Lewis e in quel momento ho notato le quattro linee marroni che aspettavamo da giorni sul monitor. Mi sono seduto al suo capezzale chiedendogli di respirare dopo aver contato 1, 2, 3 e lo ha fatto“.

Durante quei momenti si pensava a un eventuale errore del monitor o alla possibilità della presenza di acqua nel ventilatore ma con l’arrivo di un medico è arrivata la conferma che tutti si aspettavano e soprattutto che tutti speravano. Lewis respirava e intorno alle 3.30 del mattino ha iniziato a farlo autonomamente. La notte seguente la sorella ha iniziato a notare anche dei piccoli movimenti. “Stavo parlando con lui e la sua testa si è girata verso il mio lato del letto – continua a raccontare – Non molto tempo dopo, i medici hanno notato i leggeri movimenti dello stesso Lewis“.  Anche l’intero staff ospedaliero è rimasto basito dal miracolo in quanto è la prima volta che si verifica un caso del genere.

L’adolescente migliora giorno dopo giorno, inizia a rispondere positivamente ai test del dolore, muove gli arti da solo e sposta la testa da un lato all’altro. In più, sbatte le palpebre e muove la bocca. Per Lewis è stata aperta anche la raccolta fondi “A pint for Lewis” che in italiano una pinta per Lewis sul sito GoFundMe.

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