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“Venite, papà mi ha sparato”: la telefonata di Alfredo, morto dissanguato a 27 anni

DiRed Viper News Manager

Mar 30, 2021

Alfredo Pasquini ha raggiunto il secondo piano mentre si stava dissanguando. Aveva 27 anni la vittima della strage di famiglia di Roncitelli, frazione di Senigallia. Il padre Loris Pasquini, 73 anni, a quanto emerso, lo avrebbe sparato al culmine di una lite. Una tragedia scaturita da tensioni che tra padre e figlio andavano avanti da tempo. I soccorsi non hanno potuto fare niente. L’uomo è stato portato nella caserma dei carabinieri di via Marchetti ed è stato interrogato.

Loris Pasquini è un ferroviere in pensione. Sarebbe stato già noto alle forze dell’ordine: con precedenti per minacce e violenza sessuali. Del 1999 un divieto di detenere armi. Alfredo era nato da una relazione con una donna peruviana molto più giovane. I due vivevano nella stessa casa, anche se con ingressi diversi, uno al primo e l’altro al secondo piano. Il ragazzo non era mai riuscito a uscire dalla tossicodipendenza nonostante il ricovero in una comunità. Il 27enne soffriva problemi psichiatrici. Poteva diventare anche violento. Disturbi aumentati durante l’emergenza coronavirus. Al padre, scrivono i giornali locali, chiedeva spesso soldi.

Ieri il rifiuto di Loris Pasquini avrebbe fatto scaturire l’ennesima lite. Il figlio ha aspettato che rientrasse, ha preso a calci l’automobile mentre l’uomo era ancora nell’abitacolo, e tra i due sono volati insulti di fronte all’abitazione in campagna in via Sant’Antonio. Erano le 17:30 circa. Loris Pasquini, secondo quanto ricostruito grazie anche al racconto di un testimone, sarebbe rientrato, avrebbe preso la sua Beretta calibro 9 detenuta illegalmente, e quindi aperto il fuoco. Il colpo ha raggiunto il collo del figlio, la giugulare. Non ha lasciato scampo.

“Venite, mio padre mi ha sparato”, la richiesta di aiuto del ragazzo riportata da Il Resto del Carlino. Il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso. L’eliambulanza, che si era levata in volo, è stata richiamata quando si è capito che non c’era niente da fare per il 27enne. Ad assistere all’omicidio la compagna del 73enne, una donna thailandese, ritrovata in stato di shock. Non è chiaro se quest’ultima abbia assistito alla tragedia. Sul posto anche la Scientifica. Oggi il 73enne potrebbe essere interrogato nuovamente.

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